L'Hacking

Da Hacknowledge.

Hacker, hacking, hack; sono tutti termini molto usati ai giorni nostri, anche se, molte volte, in modo scorretto. L' hacking non è una abilità, una capacità. È un modo di lavorare, agire, pensare. Molte volte è anche uno stile di vita. Può essere una scelta, può non esserlo, ed è per poter capire perchè che abbiamo scritto queste pagine in cui vogliamo spiegarvi cos'è l' hacking e in cosa esso consiste.


Indice

[modifica] Cos' è l' hacking

Il primo approccio, quello istintivo, alle parole "hacker" e "hacking" da parte di persone comuni è purtroppo legato alla illegalità e intrusione. Questa idea è molto diffusa, ma anche errata rispetto al vero significato del termine che è andato distrutto a causa dei media. L' hacking non ha nulla a che vedere con l'illegalità; come già detto, non è una abilità, è un approccio alle cose, a tutto ciò che ci circonda. Noi facciamo hacking quando sentiamo qualcuno o noi stessi dirci "non puoi fare quello" oppure "è impossibile" o anche "nessuno ci è mai riuscito" e subito abbiamo voglia di abbattere questa limitazione, utilizzando l' ingegno o comunque le nostre conoscenze per riuscire a dimostrare che ciò che ci hanno detto che non era possibile in realtà lo è. Potremmo anche essere noi stessi a dirci: "chissà se fosse possibile fare questo..." e sfruttiamo tutto quello che sappiamo, pensiamo soluzioni, cerchiamo, studiamo, per divertimento o come scusa per imparare qualcosa di nuovo nello stesso tempo. Se siete pratici di definizioni, quella di hacking è la seguente:


"L' Hacking è l'affronto di sfide intellettuali a scopo di divertimento o ampliamento delle proprie conoscenze, applicato spesso in campi tecnici/informatici ma anche a tutti gli aspetti della nostra vita"


  • Con sfida intellettuale si vuole intendere una proposta di raggiungere un obbiettivo, che può essere posto da se stessi o da altre persone e che richiede l'utilizzo dell' intelletto per realizzarlo. L'obbiettivo da raggiungere è spesso, ma non necessariamente, la creazione o la modifica di qualcosa.
  • Quando si riesce a fare hacking su qualcosa di specifico con successo si dice di aver fatto un "hack"
  • Lo scopo è e resta sempre di divertimento o di ampliamento delle proprie conoscenze. Se lo scopo fosse differente, come ad esempio il lucro, non si tratterebbe di hacking ma di altro.
  • L' hacking è spesso applicato in campo elettronico/informatico, anche perchè è stata la sua origine, anche se è possibile realizzarlo in tutti gli aspetti della nostra vita


È considerato hacking anche quando in ambito informatico(per la maggior parte), vengono cercate falle di sicurezza o di funzionamento per segnalarle e migliorare il sistema. Molti newbie(novellini) pensano che questo sia lo scopo finale e unico dell' hacking e molti sostengono inoltre che per svolgere questa particolare attività di ricerca di debolezze sia sufficiente leggere guide, mentre in realtà è necessario conoscere il sistema con cui è stata creata una certa cosa e il suo completo funzionamento. Per questi requisiti di conoscenza sono pochi e spesso molto esperti coloro che svolgono questi hack.

[modifica] L' hacker

Il glider, il simbolo degli hackers
Il glider, il simbolo degli hackers

L' "hacker" è colui che, appena se ne presenta la possibilità, sfrutta le proprie conoscenze per fare hacking.

Gli hacker hanno molte caratteristiche comuni, esse sono raccolte e trattate ampiamente in un documento chiamato "Jargon File", ecco qualche cenno:

  • Apparenze generiche: Intelligente. Trasandato. Ipersensibile. Astruso.
  • Letture preferite: Riviste e filmati scientifici e di fantascienza.
  • Interessi: Fantascienza, musica, medievalismo, scacchi, go, backgammon, wargames e giochi d'intelligenza d'ogni tipo.
  • Sport: Non seguono o fanno degli sport e sono determinatamente anti-sportivi, eccezione fatta per le arti marziali, che sembrano molto diffuse.

DA RISISTEMARE???

Molti hackers sono fedeli al movimento OpenSource e/o FreeSoftware (dei quali si leggerà in seguito) e per tale motivo spesso utilizzano sistemi operativi e programmi non proprietari come Gnu/Linux e FreeBSD.

[modifica] I "finti hacker"

Se questi sono i veri hackers, allora di chi parlano i media? Chi froda la legge in campo informatico? Il loro nome varia a seconda delle conoscenze che hanno.



Lamer, Crackers, Script-Kiddies, spammer, black hat(crackers, anteposti a white hat)


[modifica] Hackers famosi

  • Steve Jobs e Steve Wozniack - danno vita al primo personal computer della storia.
    Fondatori della Apple Inc. con lo scopo di rendere la tecnologia accessibile a tutti.
  • Tsutomu Shimomura - avversario del famoso cracker Kevin Mitnick, che riuscì a far arrestare
  • Linus Torvalds - autore del Kernel Linux, nuovo sistema operativo rivoluzionario
  • Richard Stallman - programmatore e ideatore del concetto di Software libero

[modifica] Storia dell'hacking

La storia dell'hacking inizia intorno agli anni 1958-59 presso il MIT, Massachussettes Institute of Technology. Si venne a creare un club di ragazzi(Tech Model Railroad Club) che persero la testa per l'informatica. Solo le menti più brillanti avevano accesso a quello che loro chiamavano "il sistema". Essi si dedicavano per ore e ore prima alla costruzione di tale sistema, e poi al suo aggiornamento.
Iniziarono ad utilizzare un linguaggio incomprensibile dagli spettatori.
Il loro motto era "hands on" che tradotto in italiano sta per "metterci le mani sopra". Di qui ne deriva il termine italiano equivalente ad hacker: smanettone. Solo gli elementi eccezionali potevano essere definiti hacker.
Fu grazie a uno dei vecchi membri del TMRC, che gli Hacker riuscirono a poter lavorare su un computer (il TX - 0).
Esso veniva mantenuto in funzione 24 ore su 24 poichè le procedure di accensione/spegnimento erano alquanto lunghe e complesse. Gli studenti, quindi, adattarono il loro stile di vita a quello del computer ed organizzarono un lavoro a turni.
Dennis, un membro del TMRC, lavorò ad un assemblatore.
Il Tx - 0 aveva un linguaggio assembler alquanto limitato, assegnando soltanto due bit per ogni parola di 18 bit ed utilizzando solo 4 operazioni.
Intorno al 1959, proprio al MIT, nacquero i primi corsi di informatica.
L'obiettivo principale degli hacker del MIT era quello di ottimizzare i programmi, scrivendo quindi programmi più efficienti con il minor numero di righe di codice possibile.
I programmi scritti non vennero considerati una risorsa da tenere segreta, ma ne fu reso pubblico il listato in modo da permettere a chiunque di concentrarsi sulle falle e di apportare migliorie.
Nasce così l'etica hacker che verrà mantenuta pressocchè inalterata fino ai giorni nostri.
Nell'estate del 1961, gli Hackers lavorarono ad un progetto molto ambizioso per quell'epoca, un gioco nel quale era simulata una battaglia stellare, lo Spaceware.
Nel 1963, Stewart Nelson scoprì che alcune note emesse dall'altoparlante del Pdp1 (il primo microcomputer costruito nel 1961) potevano tornare utili per entrare in un sistema telefonico. In seguito si imbatté in un'ardua sfida: aprire ogni sorta di cassetta di sicurezza, ogni schedario o porta, solo per il piacere di non avere barriere. (continua...)

Strumenti personali