Introduzione al linguaggio Python
Da Hacknowledge.
Creato nel 1989 da Guido van Rossum, è un linguaggio di programmazione interpretato: necessità quindi di un interprete per essere eseguito.
L'essere interpretato ne riduce le prestazioni, soprattutto nell'esecuzione di calcoli matematici, ma allo stesso tempo riduce le dimensioni del file e non lo lega alla architettura per il quale è compilato (se scritto senza l'uso di funzioni scritte appositamente per un solo sistema operativo). Ciò è dovuto al fatto che il compito di rendere il programma funzionante su una determinata architettura è lasciato all'interprete stesso.
Recentemente è stato inoltre creato un tool, py2exe, che permette di creare un eseguibile sotto Windows in modo da rendere il programma utilizzabile anche su pc Windows che non hanno python installato. Si tratta quindi di una compilazione, che però ha il problema di creare un file .exe decisamente pesante. Questo problema non si ha invece sui sistemi unix, dove python è installato quasi ovunque di default.
Il Python è un linguaggio estremamente versatile: può essere usato scrivendo seguendo i paradigmi della programmazione strutturata, funzionale o anche della programmazione a oggetti; inoltre può essere usato per scrivere script atti alla gestione del sistema, ma anche per scrivere applicazioni più complesse, dato il grande numero di librerie disponibili.


